Lo stile “American” comprendeva giacche bomber, da baseball o in stile college abbinate a jeans lunghi fino alla caviglia. La declinazione più raffinata del bomber era il Moncler più o meno originale. In quel periodo più che l'auto di successo contava cavalcare una moto ed esibire folte chiome al vento in perfetto stile Easy Rider.
Lo stile" Minimal" prevedeva camicia chiara arrotolata fino al gomito con sotto t shirt bianca, jeans scoloriti, maglione legato in vita che nascondeva la cintura obbligatoria e scarpe consumate effetto vintage. Tshirt con girocollo ampio e manica cortissima semi aperta oppure canotta canotta bianca, possibilmente aderente.
Lo stile “Wellness” con Jane Fonda come testimonial Body di lycra sgambati, leggings colorati e scaldamuscoli abbinati.
Lo stile “Dark” una tendenza gotica con dettagli come smalto e rossetto nero, vestiti neri, collane, ciondoli e anelli argentati e non dorati, borchie, croci, trucco e capelli neri, piercing e catene. La moda degli anni 80, è stata certamente influenzata dal canale televisivo MTV, nel 1981. Un vero e proprio fenomeno di costume. il passaggio no stop di tanti videoclip rende la musica e l’abbigliamento degli artisti visibile a tutti, influenzando il settore della moda. Nascono nuovi stili ispirati alle rockstar e alle popstar del momento. Michel Jackson (indimenticabile la performance di Mambelli nell’interpretazione di Thriller a Villa Merenda) Billy Idol, Freddie Mercury e tanti altri. Come non ricordare poi Madonna con i corsetti creati per lei da Jean-Paul Gaultier, con seno a cono, o i look che mischiavano bigiotteria oversize a simboli religiosi, al pizzo, al lurex, all’animalier. I negozi forlivesi di riferimento erano Schiavo (Zio di Andrea Seminara) in Corso Garibaldi vicino al passaparola, I Cenci in Corso Diaz, La Bomba in Corso Garibaldi. In questi negozi occorreva armarsi di pazienza e aspettare il proprio turno anche per decine di minuti. Per capi più griffati era indispensabile andare dall’Edda a Rocca san Casciano o da Andrea e Bulgaro a Cesena. Con un ora di auto si raggiungeva Sotto Sotto a Casalecchio (BO). Spesso si andava oltre confine, nell'Aretino (vedi Stia).Ma è stata anche l'epoca delle paillettes, dei colori fluo, degli abiti fascianti super colorati, delle scollature e degli spacchi vertiginosi, dei gioielli importanti. Sono gli anni della Logo mania, delle borse (V/Mandarina Duck, Gherardini, Borbonese, Fiorucci) degli zainetti, delle espadrillas, Dr. Martens, Timberland o le più economiche Lumberjack. I Gioielli e finti gioielli erano giganti, e pesantissimi, come ad esempio gli orecchini e le spille over. Non mancavano gli accessori per i capelli con elastici giganti, intorno a code o codini alla pippi calze lunghe, ciappi oversize e fasce elasticizzate di spugna in stile tennis.













